Le agevolazioni per le auto storiche
Oggi possedere un’auto attempata può non essere più un impaccio; ovviamente ammesso che la si voglia considerare come un cimelio da custodire e conservare, e non come un’automobile da continuare a utilizzare per gli spostamenti quotidiani ad oltranza.
Le norme ambientali entrate in vigore negli ultimi anni in molte zone d’Italia rendono le automobili con appena più di dieci anni d’età praticamente fuorilegge per lunghi periodi dell’anno in cui non sono autorizzate alla circolazione a causa dell’alto tasso di emissioni nocive. Tutto ciò rende queste auto pressoché inservibili, a meno di non avere la voglia e la possibilità di convertirne l’alimentazione a gpl o a metano.
Quando invece l’automobile in questione ha più di vent’anni di immatricolazione alle spalle è già considerabile auto storica, una condizione che si raggiunge tramite l’esame del veicolo di una commissione di esperti dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano) che valutano se l’automezzo corrisponde ai requisiti minimi del regolamento tecnico del club (e previa l’iscrizione del proprietario all’ASI).

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